Frasi viaggiare - taccuino 1#




C’è chi si accontenta di vivere il tran-tran quotidiano e chi no. Io sono fra quelli che non si realizzerebbero mai in un gruppo, nella monotonia di tutti i giorni; ho bisogno di evadere, di incontrare la solitudine... Si crede che solitudine significhi angoscia, per me non è così: è un momento positivo, prezioso, un’occasione per guardarmi dentro, giudicarmi, capirmi o almeno di tentare di farlo. La solitudine acutizza la sensibilità ed amplifica le emozioni. L’angoscia si prova quando si è immersi in un mare di gente e non si riesce a dialogare.
(Walter Bonatti)

Non esiste uomo completo Se non colui che Ha viaggiato molto, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua Vita.
(Alphonse de Lamartine)

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. 
(Marcel Proust)

Esistono uomini che , pur avendo girato il mondo non hanno mai visto nulla, mentre altri, rimanendo seduti sotto un albero, hanno visto tutto ciò che c’era da vedere.
(Marco Ambrosi)

Anche se giriamo il mondo in cerca di ciò che è bello, o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo. 
(Ralph Waldo Emerson)

Il viaggio non soltanto allarga la mente; le dà forma. 
(Bruce Chatwin)

Solo chi rischia di andare troppo lontano avrà la possibilità di scoprire quanto lontano si può andare.
(Thomas Stearns Eliot)

Chi è realmente impegnato con la vita non cessa mai di camminare.
(Paulo Coelho)

Viaggiare ti allunga la vita, la riempie di volti e di paesaggi, di canti e di suoni e di orizzonti che ignoravi.
(Javier Revert)

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.
(Mark Twain)

“Già altri uomini prima di me avevano percorso la terra: Pitagora, Platone, una dozzina di saggi, e un buon numero di avventurieri. Per la prima volta, però, quel viaggiatore era al tempo stesso il padrone, libero al tempo stesso di vedere e di riformare, libero di creare. Era la mia sorte; e mi rendevo conto che forse sarebbero trascorsi secoli prima che si ristabilisse quel felice accordo di unafunzione, d’un temperamento, d’un mondo. E mi accorsi quanto sia vantaggioso essere un uomo nuovo, solo, quasi esente da vincoli matrimoniali, senza figli, quasi senza avi, un Ulisse senz’altra Itaca che quella interiore. Conviene che io faccia qui una confessione che non ho fatto a nessuno: non ho mai avuto la sensazione di appartenere completamente a nessun luogo, neppure alla mia dillettissima Atene, neppure a Roma. Straniero dappertutto, non mi sentivo particolarmente isolato in nessun luogo.”
(Imperatore Adriano)

A spronarmi era il vago desiderio di essere trasportato da una vita quotidiana noiosa in un mondo meraviglioso.
(Alexander Von Humboldt)

Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi né imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare. Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le cose, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina guardando una stella,
ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi. Cammina cercando la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso. 
(Rubén Blades)

Non riesco a pensare in termini di confini. Per me quelle linee immaginarie non sono più reali degli elfi e dei folletti. 
Non posso credere che indichino veramente l'inizio o la fine di qualche cosa di importante per un essere umano. 
Le virtù e i vizi, il piacere e il dolore attraversano le frontiere a loro piacimento.
(Kurt Vonnegut)

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.
(Christopher McCandless)

La strada, quando la percorri ti scompare dietro, cessa di esistere. La geografia è un concetto soggettivo, una specie di convenzione.
(Ryszard Kapuscinski, da"Taccuino d'appunti")



I viaggi cominciano molto prima degli autobus, degli aerei, degli elicotteri, delle navi, dei piedi. I viaggi cominciano dentro la testa. È lì che ci si deve spostare, altrimenti, niente si muove.
(Simona Vinci)

Non sono cittadino di nessun posto, non ho bisogno di documenti e non ho mai provato un senso di patriottismo per alcun paese, ma sono un patriota dell'umanità nel suo complesso. Io sono un cittadino del mondo.
(Charlie Chaplin)

All’estero, mi sento a casa.
(Henry Miller)

I viaggiatori, come i poeti, sono una razza arrabbiata.
(Lord Mac Cartney)

Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le persone, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi.
Cammina, cercando la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso. 
(Ruben Blades)

Dai a un ragazzo una tenda, uno zaino, una chitarra e lascialo partire... tra i boschi e sotto le stelle ritroverà se stesso.
(Umberto Mariello)

Chi ha viaggiato conosce molte cose, chi ha molta esperienza parlerà con intelligenza. Chi non ha avuto delle prove, poco conosce; chi ha viaggiato ha accresciuto l’accortezza. Ho visto molte cose nei miei viaggi; il mio sapere è più che le mie parole, spesso ho corso pericoli mortali, ma sono stato salvato grazie alla mia esperienza.
(dal libro del Siracide)

“Quando mi sento libero, mi sento partecipe della vita: non un robot con il cervello disseccato, privo di qualsiasi capacità di provare emozioni. Lo so che la libertà autentica è un’utopia, ma un poco in essa devo pur credere, perché c’è una possibilità d’essere libero. È giusto pensare al proprio benessere, ma ancor più giusto è sperimentare ogni tanto una vita colma di fascino e d’imprevisti.”
(Giorgio Càeran, Tratto da "Giramondo libero - In viaggio con la vespa o con lo zaino")

Così selvaggia e insaziabile è la vera voglia di viaggiare, lo stimolo di conoscere e di sperimentare cose nuove, che nessuna conoscenza e nessuna esperienza riescono a saziare. Uno stimolo che è più forte di noi e di tutte le catene, che vuole sempre più sacrifici da chi ne è dominato. [...]Quando la terra chiama, quando ai vagabondi giunge il richiamo del ritorno e per noi irrequieti si delinea il luogo del riposo, allora alla fine non sarà un congedo, una timida resa, ma piuttosto un assaporare, grati e assetati, la più profonda delle esperienze.
(Hermann Hesse)

Viaggio in molte parti del mondo e quando parlo alla gen­te lo faccio come se fossi un membro della loro famiglia. Tratto ognuno come un amico, anche se è la prima volta che ci incontriamo. In realtà ci conosciamo già profondamente, in quanto esseri umani che condividono gli stessi obiettivi di fondo: noi tutti aspiriamo alla felicità e rifug­giamo la sofferenza.
(Dalai Lama, La strada che porta al vero)


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