Cosa metto nella mia valigia per un weekend?


Inizio con il dire che sarà il mio primo weekend! 
Di solito le mie avventure durano almeno una settimana.
Purtroppo visto che non ho mai tempo, anche io finalmente farò il mio primo weekend fuori dal mio noioso paese!!! Si andrà in Campania, quindi alloggerò a Caserta, e finalmente visiterò la Napoli di cui tutti parlano. E finalmente assaggerò la famosa pizza Napoletana, la pizza che tutto il mondo ama!!! :D

Purtroppo sto cercando di mettere il necessario nella mia minuscola valigia, e vi assicuro che ci sto per uscire matto. Avete in mente quando una goccia d'acqua vi sembra un oceano? Ecco proprio quella sensazione! Non riesco ad organizzare una valigia in cui ci sia tutto quello che mi occorre. Non entrano tutte le cose. Devo mettere i vestiti per il viaggio, il pigiama, scarpe, vestiti per la cena, e molto altro... Non so, forse inserisco troppe cose inutili che non mi serviranno, ma non riesco a farne a meno. Magari dopo una bella dormita domani riuscirò a fare la valigia con calma, altrimenti non dormirò per tutta la notte. Domani se riesco faccio un post dedicato a chi non sa cosa mettere nella valigia per il weekend! Ovviamente dopo aver fatto la mia, e ovviamente dopo aver fatto alcune ricerche su internet! Notte a tutti! ;)

I fallimenti non esistono!


Inizio con il dire che alcuni contenuti del post provengono da internet! Frasi che mi hanno particolarmente colpito.

Ogni esperienza della vita contribuisce alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro. Le difficoltà sono sfide, le emozioni negative sono solo stimoli che ti guidano verso il traguardo. Desiderare una vita senza ostacoli è una illusione. Il destino non accade, è quello che scegli tu.

E una storia d'amore finisce proprio quando uno o entrambi i partner raggiungono i loro obiettivi, o semplicemente non possono più trarne alcuna soddisfazione emotiva.

Ogni storia ha dunque una sua ragione d'essere, una vita propria e, anche se adesso è finita, il ricordo delle belle esperienze vissute insieme, non potrà mai cancellarsi. La fine di una storia è l'inizio di nuove opportunità! Queste frasi sono semplicemente favolose.

Girovagando su internet ho scoperto molte cose sulla nostra tecnica di comunicare e il comportamento. Ho scoperto anche come migliorare la nostra autostima. In poche parole: smettendo di lavorare e lottare per migliorarsi continuamente si finisce per peggiorare, o semplicemente per rimanere ciò che si è per tutta la vita. 

La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell'autostima consiste nel lavorare sulle proprie percezioni; si tratta di imparare a conoscersi meglio, analizzando il proprio mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l'attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.

Il secondo passo riguarda il sé ideale. Si tratta ora di rivedere i propri ideali, le proprie ambizioni, le proprie aspirazioni. Non è giusto nei confronti di noi stessi porci obiettivi e traguardi troppo lontani o difficili da raggiungere. Essi vanno calibrati in funzione delle proprie caratteristiche e capacità reali, evitando soprattutto di imporsi le cose, come fossero un obbligo al quale non ci si può sottrarre. Il modo migliore per ottenere questa abilità consiste nel prendere atto dei propri limiti e accantonarli momentaneamente.
Al momento essi non ci servono, in quanto il nostro percorso di crescita dovrà basarsi innanzitutto sugli aspetti positivi del nostro carattere, in modo da svilupparli e concretizzarli, e in seguito anche su quelli percepiti come negativi.

Ognuno di noi ha la capacità di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, a patto che siano realistici e scaturiscano dalla consapevolezza delle proprie potenzialità, non da desideri altrui o scelte ideali; inizialmente si potrà avere a che fare con obiettivi piccoli, in seguito si realizzeranno anche quelli più complessi e a prima vista difficilmente raggiungibili. L'autostima crescerà con l'aumentare degli obiettivi raggiunti e piano piano sembrerà più facile proseguire in questo percorso di costruzione di una sana autostima.

Restare immobili a pensare di non farcela non aiuta a realizzare una conoscenza di sé adeguata per la nascita di una buona autostima, così come credere che i propri obiettivi siano troppo lontani. Il cammino è lungo, ma il risultato ripagherà tutta la fatica.

La vita è una vita di mezzo tra paradiso e realtà. Spetta a te guardare le cose in modo positivo. Se guardi le cose negativamente non fai che peggiorare la tua situazione attuale. Se prendi la vita in modo positivo e cogli solo le cose positive del passato, vedrai che il futuro arriverà positivo. Almeno io la penso in questa maniera. E da oggi inizierò ad usare questa tecnica al meglio. Anche perché rimanendo positivi anche le persone ti verranno incontro. Chi vuole una persona sempre con il muso? Qualcuno vuole socializzare con una individuo che è sempre giù di morale? Ricorda che c'è sempre di peggio a quello che ti succede. Molte persone diventano tristi per cose che sono banali, temporanee, cose insensate che passeranno... Questo non è il comportamento adatto. Se ti si rompe la macchina: ricorda che c'è chi una macchina non se la può permettere. Se sei nella mia stessa situazione: e come me lavori in un call center a soli 3,50 all'ora; ricorda che c'è chi di lavoro non ne ha. Persone che conosco stanno a casa da mesi, persone che aspettano bambini, persone sopra i 50 anni, c'è sempre di peggio.

 In qualsiasi situazione ti troverai pensa a chi sta peggio di te, pensa al peggio e di conseguenza ti comporterai positivamente. Se stati male e non puoi andare ad una cena importante per te stesso: ricorda che c'è chi di cene non ne ha mai fatto in vita sua, e magari vive anche in mezzo alla strada. Questi sono degli esempi banali, esempi molto utili per noi quando ci accadono cose brutte. Secondo me è un ottima tecnica. E io stesso la proverò nei prossimi giorni.

Forse per molti di voi questo post non ha senso. Mentre per molti altri di voi questo post è stato un illuminazione!

Mi scuso per gli errori, ricordate che scrivo su questo blog solo di notte, purtroppo il giorno ho altro da fare. Quindi in conclusione non vi basate sulla mia banale grammatica elementare. Cercate du capire quello che vi voglio dire! Questa ultima nota la devo inserire nel profilo... :) Vi auguro un buon martedì!

Insonnia ti amo e ti odio


Stare tutte le notti spiaccicato con la testa dentro al pc, ha i suoi perché. 
Alzarsi la mattina con solo 5 ore di sonno e restare fuori casa per tutto il giorno strafatto di caffè fino alle 21 di sera, è una cosa snervante! Una cosa così snervante che la notte ti sembra così rilassante, nel suo silenzio, nella sua tranquillità, una tranquillità da farti restare sveglio per tante ore, restare sveglio solo per godersi la pace e la tranquillità che durante il giorno non trovi. 

Grazie alla mia insonnia ho aperto questo blog, ho vagato su internet per ore ed ore, poi di conseguenza ho scoperto tante cose nuove, belle e brutte che siano... Di notte ho letto,  ho fatto, e ho guardato tante cose, cose che durante il giorno non sarei riuscito a fare... Forse ho imparato molto di più dalla notte che dalla mia solita vita quotidiana che svolgo durante il giorno. Forse la mia vita è diventata così noiosa e monotona che l'unico svago che mi resta è la notte. Sono un amante della notte, se ne avrei la possibilità, riuscirei a vivere solo di notte e dormire di giorno. Purtroppo il mio insulso paesino non me lo consente. 
Eh già, non mi trovo mica a Londra. 

Perché mi viene in mente Londra? Ve lo spiego subito! 
Dove mi trovo attualmente: non riuscendo a dormire, l'unica cosa che mi resta da fare è restare incollato al pc. Invece nella mitica Londra potevo benissimo andare a fare la spesa alle 3 di notte, andare a prendere da bere in qualche locale, fare un giro ovunque, perché in quella città la notte si confonde facilmente con il giorno. O per meglio dire i locali sono aperti 24 su 24. 
Ricordo ancora il mio ultimo giorno: esco da casa alle ore 5:00 del mattino, '' così presto solo perché avevo l'aereo di ritorno a casa alle 7'' l'aeroporto era un po distante.... Comunque bando alle ciance! Esco alle 5: rimasi stupito dalle numerose persone che facevano cose che noi facciamo durante il giorno; ''Hei andiamo a mangiare una pizza alle 5 del mattino? Perché no! Tanto siamo a Londra :D !'' Insomma perché sono nato in questa desolazione di paese!!!! E' una disperazione.

Okey, dopo aver visto passare il lampeggiante rosso del camion della spazzatura: ho capito che si sono fatte le cinque del mattino senza nemmeno dover guardare l'orologio! 
Dopo aver scritto questo miscuglio di parole e pensieri insensati, credo che sia arrivata l'ora di andare a fare almeno un oretta di sonno. 
Vi auguro un buon weekend! 
E a chi se lo può permettere: si faccia un viaggio da perte mia! 
Notte...


Come vorrei rifare un biglietto di sola andata!


Mi sono proprio stufato di fare sempre le stesse cose. Come vorrei rifare l'esperienza di un biglietto di sola andata per qualsiasi posto. Vorrei riprovare quella sensazione di avventura, quella sensazione che si ha quando non si sa dove si sta per atterrare...
Atterrare in un paese dove non si conosce la lingua, e riuscire comunque a farsi comprendere anche solo con i gesti o il linguaggio del proprio corpo...
Credo sia il desiderio di tutti, mollare tutto e volare via. Via da questa vita troppo monotona.

Penso di dover mettere qualcosina da parte per rifare questa esperienza proprio questa estate. Anche tutta l'estate se è possibile. In qualsiasi posto. Lo devo fare. Anzi meglio dire ''lo devo rifare''. Questa volta per più di un mese sempre se riesco. E' bello sognare. Purtroppo viaggiare con la fantasia è l'unica cosa che mi resta. Una fantasia che spero che esca molto presto dalla mia testa e si avveri.

                       

Frasi viaggiare - taccuino 1#




C’è chi si accontenta di vivere il tran-tran quotidiano e chi no. Io sono fra quelli che non si realizzerebbero mai in un gruppo, nella monotonia di tutti i giorni; ho bisogno di evadere, di incontrare la solitudine... Si crede che solitudine significhi angoscia, per me non è così: è un momento positivo, prezioso, un’occasione per guardarmi dentro, giudicarmi, capirmi o almeno di tentare di farlo. La solitudine acutizza la sensibilità ed amplifica le emozioni. L’angoscia si prova quando si è immersi in un mare di gente e non si riesce a dialogare.
(Walter Bonatti)

Non esiste uomo completo Se non colui che Ha viaggiato molto, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua Vita.
(Alphonse de Lamartine)

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. 
(Marcel Proust)

Esistono uomini che , pur avendo girato il mondo non hanno mai visto nulla, mentre altri, rimanendo seduti sotto un albero, hanno visto tutto ciò che c’era da vedere.
(Marco Ambrosi)

Anche se giriamo il mondo in cerca di ciò che è bello, o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo. 
(Ralph Waldo Emerson)

Il viaggio non soltanto allarga la mente; le dà forma. 
(Bruce Chatwin)

Solo chi rischia di andare troppo lontano avrà la possibilità di scoprire quanto lontano si può andare.
(Thomas Stearns Eliot)

Chi è realmente impegnato con la vita non cessa mai di camminare.
(Paulo Coelho)

Viaggiare ti allunga la vita, la riempie di volti e di paesaggi, di canti e di suoni e di orizzonti che ignoravi.
(Javier Revert)

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.
(Mark Twain)

“Già altri uomini prima di me avevano percorso la terra: Pitagora, Platone, una dozzina di saggi, e un buon numero di avventurieri. Per la prima volta, però, quel viaggiatore era al tempo stesso il padrone, libero al tempo stesso di vedere e di riformare, libero di creare. Era la mia sorte; e mi rendevo conto che forse sarebbero trascorsi secoli prima che si ristabilisse quel felice accordo di unafunzione, d’un temperamento, d’un mondo. E mi accorsi quanto sia vantaggioso essere un uomo nuovo, solo, quasi esente da vincoli matrimoniali, senza figli, quasi senza avi, un Ulisse senz’altra Itaca che quella interiore. Conviene che io faccia qui una confessione che non ho fatto a nessuno: non ho mai avuto la sensazione di appartenere completamente a nessun luogo, neppure alla mia dillettissima Atene, neppure a Roma. Straniero dappertutto, non mi sentivo particolarmente isolato in nessun luogo.”
(Imperatore Adriano)

A spronarmi era il vago desiderio di essere trasportato da una vita quotidiana noiosa in un mondo meraviglioso.
(Alexander Von Humboldt)

Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi né imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare. Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le cose, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina guardando una stella,
ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi. Cammina cercando la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso. 
(Rubén Blades)

Non riesco a pensare in termini di confini. Per me quelle linee immaginarie non sono più reali degli elfi e dei folletti. 
Non posso credere che indichino veramente l'inizio o la fine di qualche cosa di importante per un essere umano. 
Le virtù e i vizi, il piacere e il dolore attraversano le frontiere a loro piacimento.
(Kurt Vonnegut)

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.
(Christopher McCandless)

La strada, quando la percorri ti scompare dietro, cessa di esistere. La geografia è un concetto soggettivo, una specie di convenzione.
(Ryszard Kapuscinski, da"Taccuino d'appunti")



I viaggi cominciano molto prima degli autobus, degli aerei, degli elicotteri, delle navi, dei piedi. I viaggi cominciano dentro la testa. È lì che ci si deve spostare, altrimenti, niente si muove.
(Simona Vinci)

Non sono cittadino di nessun posto, non ho bisogno di documenti e non ho mai provato un senso di patriottismo per alcun paese, ma sono un patriota dell'umanità nel suo complesso. Io sono un cittadino del mondo.
(Charlie Chaplin)

All’estero, mi sento a casa.
(Henry Miller)

I viaggiatori, come i poeti, sono una razza arrabbiata.
(Lord Mac Cartney)

Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le persone, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi.
Cammina, cercando la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso. 
(Ruben Blades)

Dai a un ragazzo una tenda, uno zaino, una chitarra e lascialo partire... tra i boschi e sotto le stelle ritroverà se stesso.
(Umberto Mariello)

Chi ha viaggiato conosce molte cose, chi ha molta esperienza parlerà con intelligenza. Chi non ha avuto delle prove, poco conosce; chi ha viaggiato ha accresciuto l’accortezza. Ho visto molte cose nei miei viaggi; il mio sapere è più che le mie parole, spesso ho corso pericoli mortali, ma sono stato salvato grazie alla mia esperienza.
(dal libro del Siracide)

“Quando mi sento libero, mi sento partecipe della vita: non un robot con il cervello disseccato, privo di qualsiasi capacità di provare emozioni. Lo so che la libertà autentica è un’utopia, ma un poco in essa devo pur credere, perché c’è una possibilità d’essere libero. È giusto pensare al proprio benessere, ma ancor più giusto è sperimentare ogni tanto una vita colma di fascino e d’imprevisti.”
(Giorgio Càeran, Tratto da "Giramondo libero - In viaggio con la vespa o con lo zaino")

Così selvaggia e insaziabile è la vera voglia di viaggiare, lo stimolo di conoscere e di sperimentare cose nuove, che nessuna conoscenza e nessuna esperienza riescono a saziare. Uno stimolo che è più forte di noi e di tutte le catene, che vuole sempre più sacrifici da chi ne è dominato. [...]Quando la terra chiama, quando ai vagabondi giunge il richiamo del ritorno e per noi irrequieti si delinea il luogo del riposo, allora alla fine non sarà un congedo, una timida resa, ma piuttosto un assaporare, grati e assetati, la più profonda delle esperienze.
(Hermann Hesse)

Viaggio in molte parti del mondo e quando parlo alla gen­te lo faccio come se fossi un membro della loro famiglia. Tratto ognuno come un amico, anche se è la prima volta che ci incontriamo. In realtà ci conosciamo già profondamente, in quanto esseri umani che condividono gli stessi obiettivi di fondo: noi tutti aspiriamo alla felicità e rifug­giamo la sofferenza.
(Dalai Lama, La strada che porta al vero)


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